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Ad aprile autorizzate 772,3 milioni di ore di cassa integrazione, 30 volte quelle di aprile 2019

fabbrica operai

A 48 ore dalla pubblicazione del decreto Rilancio Italia, l’Inps ha completato le operazioni di pagamento della seconda rata (aprile) delle indennità 600 euro a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori e degli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Completate anche le operazioni di pagamento a favore degli operai a tempo determinato dell’agricoltura, con seconda rata dell’indennità fissata dalla legge nella misura di 500 euro. In dettaglio, nella giornata odierna 1.400.000 pagamenti sono già stati accreditati sui conti correnti e sulle carte dotate di Iban dei beneficiari, altri 400.000 domani 22 maggio. Gli ulteriori 2.000.000 di pagamenti saranno accreditati lunedì 25 maggio. La distribuzione dei pagamenti su tre giornate lavorative si è resa necessaria in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno. Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche. Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità, il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo. Il pagamento in contanti per i 190.000 lavoratori che, all’atto della domanda inviata ad aprile scorso hanno scelto questa modalità di pagamento, avverrà a partire da martedì 26 maggio (74.000), mercoledì 27 maggio (19.000) e giovedì 28 maggio (97.000). Per riscuotere la seconda rata dell’indennità, questi lavoratori potranno recarsi presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale muniti necessariamente della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, oltre che del documento di identità e di un documento attestante il proprio codice fiscale. Così in un comunicato l’Inps.

I pagamenti accreditati oggi sui conti correnti riguardano: – 957.000 lavoratori autonomi; – 239.000 operai agricoli a tempo determinato; – 106.000 professionisti titolari di partita Iva e lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; – 75.000 lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Per i lavoratori autonomi dello spettacolo, il decreto Rilancio Italia ha previsto l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’indennità a tutti coloro che nel 2019 hanno avuto almeno 7 giornate assicurate e un reddito inferiore a 35.000 euro e ha introdotto, oltre alla seconda rata (aprile), anche una terza rata di pari importo (600 euro) per il mese di maggio. Sul piano procedurale, per i predetti lavoratori, il decreto-legge ha stabilito che il diritto alla seconda e terza dell’indennità sia subordinato alla verifica dell’assenza di un rapporto di lavoro subordinato o di un trattamento pensionistico al 19 maggio scorso. Pertanto, l’Istituto è tenuto a processare i predetti controlli anche per le domande pervenute ad aprile e, successivamente, potrà disporre i relativi pagamenti della seconda e terza rata, conclude l’Inps.

I DATI RELATIVI ALLA CASSA INTEGRAZIONE

Nel mese di aprile 2020 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate (esclusi i fondi di solidarietà) è stato pari a 772,3 milioni: il dato relativo allo stesso mese del 2019 registrava un numero di ore pari a 25,3 milioni.

INTERVENTI ORDINARI (CIGO)

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad aprile 2020 sono state 713,0 milioni, un anno prima, nel mese di aprile 2019, erano state 7,4 milioni, quindi poco più di un centesimo. Nel settore Industria sono state autorizzate 605,2 milioni di ore (contro 5,7 milioni di aprile 2019) e nel settore Edilizia 107,8 milioni di ore (contro 1,8 milioni di aprile 2019). Le ore autorizzate nel mese di aprile 2020 inoltre, risultano di enorme entità anche rispetto a quanto registrato nel mese precedente, dove risultavano autorizzate 12,7 milioni di ore.

INTERVENTI STRAORDINARI (CIGS)

Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a aprile 2020 è stato pari a 12,4 milioni, di cui 2,3 milioni per solidarietà, registrando un decremento pari al 30,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che registrava 17,9 milioni di ore autorizzate. Nel mese di aprile 2020 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +71,6%.

INTERVENTI IN DEROGA (CIGD)

Gli interventi in deroga sono stati pari a 46,9 milioni di ore autorizzate ad aprile 2020: nello stesso mese del 2019 erano state autorizzate solo 20 mila ore, e con riferimento al mese precedente, cioè a marzo 2020, le ore autorizzate risultavano di entità ancora inferiore (2 mila ore circa). Si fa presente che, nel mese di aprile 2020 il 98% delle ore di cassa integrazione ordinaria e deroga sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria covid-19”.

L’effetto dei provvedimenti normativi adottati in materia di integrazione salariale durante l’emergenza, hanno cominciato ad avere un forte impatto in termini di ore autorizzate a partire dal mese di aprile 2020: le variazioni percentuali che vengono esposte in questo focus per determinare gli indici congiunturali e tendenziali rispetto a questo mese, sono stati lasciati per continuità con le pubblicazioni precedenti, anche se poco significativi. Nel presente focus inoltre sono state mantenute le informazioni relative al totale delle autorizzazioni per CIG ordinaria, straordinaria e deroga. Per le ore autorizzate per emergenza sanitaria anche nei fondi di solidarietà si rimanda al Report “Cassa integrazione guadagni – ore autorizzate per emergenza sanitaria”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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