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Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick // Ron Howard

hearth of the sea film poster

L’uomo calpesta la terra, calpesta tutto ciò che si trova sotto i suoi piedi, calpesta diritti e libertà marciando al ritmo di una sinfonia folle che lo illude di essere il padrone di ogni singola cosa. L’uomo, che una volta spogliato della sua follia tirannica si ritrova a dover fare i conti con l’avversario più temibile, sé stesso.

Nel 1851 Herman Melville pubblica quello che ancora oggi è considerato un capolavoro della letteratura americana, ovvero “Moby Dick” o “La balena“. Un romanzo che sotto la patina avventurosa cela domande e interrogativi profondi come l’oceano. Il capolavoro di Melville ha avuto varie trasposizioni cinematografiche nel tempo, eppure riuscire a trasportare su pellicola la complessità emotiva dei personaggi e tutte le tematiche che l’autore affronta nel suo libro è praticamente impossibile.

Eppure, nel 2015, Ron Howard tenta questa folle impresa. Il risultato? Un film meraviglioso che sì strizza l’occhio ai blockbuster, ma regala allo spettatore un’esperienza affascinante e viscerale.

Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick” non è tratto dal romanzo di Melville, ma narra la storia a cui si è ispirato il libro. Quello a cui assistiamo è l’epopea omerica dell’animo umano, arrogante e ossessivo, che si schianta contro la lucida comprensione dei propri limiti. Howard riesce a regalarci un film avventuroso dal sapore classico, dove allo scontro titanico con la fiera balena bianca si affianca tutto il dramma psicologico dei personaggi.

Immersi in una fotografia verdognola, capace di “inzuppare” lo spettatore trascinandolo in un mondo liquido e umido, affrontiamo l’ignoto a bordo della Essex al fianco del primo ufficiale Owen Chase (Chris Hemsworth) e il capitano George Pollard (Benjamin Walker). Chase conosce il mare, ma desidera solo diventare un giorno capitano. Pollard è un ricco rampollo destinato al comando per diritto di nascita. Si detestano, sono in aperto conflitto ma le loro meschine ambizioni si infrangono sul fianco costellato di cicatrici della silenziosa balena bianca.

Spinto dall’arrogante convinzione di essere invincibile, l’equipaggio si inoltrerà in acque sconosciute alla ricerca di balene da trucidare. Ciò che troveranno invece è il dolore primordiale e lo schianto contro quella natura abusata che emerge dalle profondità abissali per riportare l’ordine.

Heart of the Sea” spoglia letteralmente l’uomo della sua presunta forza, della sua caparbia convinzione di essere il re incontrastato del mondo. Lo lascia in balia di un oceano disinteressato al suo destino, solo a fare i conti con sé stesso e la sua fallibilità. Alla deriva, i personaggi vedranno naufragare le proprie certezze e affiorare con sconcertante nitidezza la vera essenza del loro spirito.

Buona Visione

Serena Aronica

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