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8 settembre 1298: comincia il declino delle repubbliche marinare

veliero repubbliche marinare

A seguito di una lunga serie di trattative diplomatiche fallite, di scaramucce navali e di attacchi ai rispettivi possedimenti, tra le Repubbliche marinare di Venezia e di Genova, il Capitano del Popolo della repubblica ligure, Lamba Doria, decise di attaccare la flotta veneziana anche “a costo di stanarla nella sua stessa laguna”.

L’8 settembre del 1298, vicino a Zara 78 galee genovesi attaccarono 95 galee veneziane nella battaglia navale di Curzola, svoltasi nei pressi dell’isola omonima. La formazione ligure era a favore di vento e piombò in formazione serrata sullo schieramento di Venezia rompendone i ranghi.

La battaglia fu particolarmente sanguinosa: furono affondate 65 galee veneziane e 18 catturate, tra i veneti si contarono 7.000 morti ed altrettanti prigionieri. Tra questi Marco Polo, che tornato dal suo viaggio nel Catai era stato insignito dell’onore del comando di una galea.

Nel 1299 infine fu firmata la pace tra Genova e Venezia, senza vincitori né vinti. Dopo Curzola, sia Genova che Venezia sono esauste e per loro inizia una lunga fase di decadenza; nuove forze si affacciano sul Mediterraneo, in particolare i Catalani.

L’espressione ‘repubbliche marinare’, nata nell’Ottocento, si riferisce ad alcune città portuali italiane che, a partire dal Medioevo godettero, grazie alle proprie attività marittime, di autonomia politica e di prosperità economica.

La definizione è in genere riferita a quattro città italiane, i cui stemmi sono riportati dal 1947 nelle bandiere della Marina Militare e della Marina Mercantile: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia; tuttavia, oltre alle quattro più note, furono repubbliche marinare anche Ancona, Gaeta e la piccola Repubblica di Noli, alle quali si può aggiungere, in Dalmazia, Ragusa.

Uniformemente disseminate lungo la penisola italiana – al Nord, al Centro e al Sud – le repubbliche marinare furono importanti non solo per la storia della navigazione e del commercio: oltre a preziose merci altrimenti introvabili in Europa, nei loro porti arrivavano anche nuove idee artistiche e notizie su paesi lontani; con le repubbliche marinare l’Europa rialzava nuovamente lo sguardo verso gli altri continenti.

Nonostante la rivalità commerciale che le metteva l’una contro l’altra, queste città, per la loro intraprendenza, lo spirito di avventura e la capacità di risorgere dopo tempi difficili, sono sempre state considerate una grande gloria per l’Italia.

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