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Da ex mulino a spazio coworking, a Roma apre Wire: “La Silicon Valley della Capitale”

roma wire coworking

Un ex mulino industriale dei primi del ‘900 rinasce come sede di start up, aziende innovative e non solo. E’ l’inizio dell’avventura di Wire, il nuovo coworking space di Roma tra piazzale della Radio e il ponte che divide l’inizio di Trastevere dal quartiere Marconi. Millecinquecento metri quadrati che per una decina di anni sono stati completamente abbandonati e da oggi ospitano spazi funzionali al lavoro, al tempo libero e alla socialità per aggregare talenti e incoraggiarne la crescita e il successo professionale. Centoventi postazioni, 10 uffici privati utilizzabili con soluzioni flessibili, 9 meeting rooms, palestra, spogliatoi, play room dove giocare alla playstation nei momenti di pausa, due caffetterie, area relax, un’arena e un palco per gli eventi. Tutto plastic fare ed ecofriendly. Un luogo aperto alla città all’ombra del Gazometro, perchè Wire si rivolge anche a giovani studenti universitari, che qui potranno seguire la didattica distanza, attraverso una potente connessione a 200 giga bite, mamme e papà, che potranno scegliere di lavorare in questi spazi portando con sé i loro figli che potranno usufruire di una kids room dedicata. “Si può portare un po’ innovazione a Roma – ha detto Riccardo Mittiga, uno dei fondatori di Wire insieme a Gianluca Ricci e Tommaso Gamaleri – Abbiamo deciso di fare questa scelta perchè in Italia mancano realtà dinamiche e per dare agli altri la possibilità di crescere e confrontarsi”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Pino Cangemi, i consiglieri Marta Bonafoni, Marta Leonori, Francesca De Vito, il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo, e il minisindaco dell’VIII, Amedeo Ciaccheri, hanno tenuto a battesimo questa opera di rigenerazione, insieme all’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Claudio Di Berardino, è il presidente dei Giovani innovatori italiani, Gabriele Ferrieri. “E’ la Silicon Valley di Roma. Sappiamo quanto è importante mettere al centro dell’agenda l’innovazione e i giovani. Lo si deve fare partendo dalla riqualificazione urbana, in particolare quella di Roma che ha uno straordinario patrimonio storico, artistico e culturale e deve potere costruire solide basi per aiutare le giovani generazioni, il mondo delle imprese e delle start up – ha detto Ferrieri – Con questo spazio si crea un terreno fertile per validare i progetti dei giovani, sostenerli, e trasmettergli le competenze digitali e formative necessarie per entrare nel mercato del lavoro. Una stretta sinergia tra tutti gli operatori del territorio potrà dare un valore aggiunto alle sistema territoriale” Uno spazio continuamente in evoluzione, come ha assicurato l’architetto Giorgio Mittiga: “Stiamo cercando di vedere se qui potremo fare anche manifestazioni, esposizioni di oggetti e quadri che potranno ravvivare l’ambiente e cambieranno sempre. Questa è un’ idea di partenza, non è finita, la volontà di tutti è stata quella di creare un’infrastruttura libera che possa essere in ogni momento trasformata, evoluta e cambiata”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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