Lavorare con lentezza. Per l’economia che verrà // Bruno Contigiani

lavorare con lentezza copertina libro

A 63 anni, bocconiano, con esperienza di capo ufficio stampa in multinazionali, Bruno Contigiani scopre in una tragicomica esperienza a fianco di un ministro della Repubblica italiana il profondo disprezzo per il lavoro che quotidianamente tante persone verificano sulla loro pelle.

Da qui nasce la riflessione sul senso del lavorare con lentezza, tra passione, fatica e senso della collettività. La fiducia e la speranza in un futuro migliore non sono crollate perché in Italia e all’estero Contigiani ha conosciuto un forte movimento di “uomini economici” che già hanno cambiato rotta e che dopo aver riflettuto sull’aspetto sociale del lavoro hanno introdotto in prima persona e in sordina l’etica dell’economia che verrà.

Tra capitale paziente, manager e imprenditori lenti e illuminati e finanza rispettosa questo libro ci pone di fronte a un bivio: stare con l’Italia che funziona o con quella che non funziona; con l’Italia operosa e creativa o con l’Italia furba, cialtrona e fannullona; con l’Italia delle idee, del bello e della gentilezza o con l’Italia delle chiacchiere, delle urla, dell’autodenigrazione e delle lamentele; con l’Italia onesta o con l’Italia delle mille connivenze.

Un titolo che, se ci si fermasse ad esso, potrebbe prestarsi ad un altro equivoco, da cui sgomberare subito il campo: quello di essere inteso come l’elogio della stravaccata e inconcludente inefficienza dei fannulloni che impiantano la propria pigrizia nei luoghi di lavoro; o addirittura una moda, un atteggiamento snob, una superficiale ostentazione di aristocratico distacco dal mondo. Ed invece siamo di fronte ad un inno al valore sociale ed etico del lavoro, alla sua dignità e al suo essere parte fondamentale della vita di ogni individuo.

Un libro che, attraverso l’enunciazione di principi e racconti di vita vissuta, parla di etica, di educazione civica, di convivenza solidale e di felicità individuale.

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