Sulla scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel // Joe Berlinger

sulla scena del delitto copertina

Troppo spesso i terribili fatti di cronaca, soprattutto quando non sembrano trovare soluzione, finiscono per essere plasmati dalla morbosa curiosità delle persone in qualcos’altro, ovvero in spaventose leggende metropolitane.

Credo che in molti tra di voi siano incappati nell’inquietante video dell’ascensore e della ragazza asiatica al suo interno… quella ragazza era Elisa Lam e quelle le ultimi immagini che la ritraevano viva. Quello che forse molti di voi non sanno è che quel video non ritraeva nulla di sinistro, di paranormale, di demoniaco ma qualcosa di ben peggiore… una mente in frantumi.

A fare finalmente chiarezza su questa brutta e tragica vicenda arriva il documentario targato Netflix Sulla scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel diretto da Joe Berlinger già autore di Conversazioni con un killer: il caso Bundy.  Il documentario true crime, suddiviso in 4 episodi, ripercorre la vicenda della scomparsa di Elisa Lam all’interno del Cecil Hotel. Gli episodi, della durata di circa 50 minuti ciascuno, portano lo spettatore a ripercorre le indagini, le supposizioni, le speranze e le speculazioni che hanno circondato questo fatto di cronaca nera. Berlinger crea inoltre una cornice tangibile al documentario, una cornice di disperazione ed emarginazione… Skid Row. Il cuore di Los Angeles è infatti una delle zone più pericolose della città, un luogo dove vivono confinati gli emarginati. Droga, violenza, prostituzione e malattia mentale circondano e avviluppano il Cecil Hotel.

Attraverso i corridoi, le macchie sulla moquette, il degrado delle stanze lo spettatore può sentire sulla propria pelle il tocco malsano dell’Hotel… e rimanerne inquietato.

Il documentario ricostruisce passo dopo passo non solo la vita e la triste fine di Elisa Lam, ma anche quella del Cecil Hotel all’interno del quale si sono consumate le vite di moltissime persone. Quello che però probabilmente rattrista di più è vedere la morbosa ossessione del popolo di internet attorno a questa vicenda. Un mostro inorganico pronto a saltare a conclusioni astruse, pronto a puntare il dito contro chiunque dallo staff dell’Hotel alla polizia, fino a un ignaro musicista colpevole solo di scrivere testi alla Marilyn Manson.

Sulla scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel mette definitivamente il punto a una storia molto triste e lo fa con tatto e rispetto, evitando di alimentare congetture paranormali. E’ la storia di una giovane ragazza in lotta contro sé stessa, in lotta contro il nemico che le si annidava nella mente, ma che alla fine ha avuto la meglio. Non solo, è anche un terribile spaccato di una realtà fatta di degrado, di abbandono e solitudine in cui moltissime persone si perdono… senza essere mai più ritrovate.

Buona Visione

Serena Aronica

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