Governo, Draghi incassa la fiducia alla Camera: 535 sì e 56 no

draghi camera

Dopo la fiducia di ieri in Senato, il governo di Mario Draghi incassa il via libera anche alla Camera. I sì alla fiducia sono stati 535 i no 56, 5 gli astenuti. Mario Monti alla Camera incassò 556 voti favorevoli.

Con i 262 voti favorevoli di ieri e i 535 di oggi, il governo Draghi è il terzo più votato della storia repubblicana. Il primato resta quello di Mario Monti, che nel 2011 incassò 281 voti al Senato e 556 alla Camera. Al secondo posto l’Andreotti IV del ’78: 267 sì a palazzo Madama e 545 a Montecitorio. Draghi, terzo in graduatoria, scalza il governo di Enrico Letta che ora scende al quarto posto.

DRAGHI AL BATTESIMO DELLA POLITICA: 20 ORE TRA CITAZIONI E INCHINI

Ieri in Senato ha chiuso con l’invito a “validare” la stima che in tanti gli avevano tributato, oggi un più ecumenico “spero condividiate lo sguardo rivolto al futuro che caratterizzerà la mia missione“. Lunga standing ovation quasi unanime, in tutto l’emiciclo dell’aula della Camera. Finisce così, alle 18,30, con una replica di pochi minuti, la maratona parlamentare del presidente del Consiglio Mario Draghi: quella verbale però è stata essenziale, neanche due ore in tutto fra Camera e Senato, la maratona fisica invece è da primato: più di dieci ore ieri al Senato (è arrivato in fondo, alla mezzanotte, per ascoltare l’esito del voto di fiducia, era stato puntualissimo alle 10 la mattina). E ha replicato alla Camera: in Aula dalle 8.30, fino a sera, ancora si salta la cena. Ieri era la sua ‘prima’, più impacciato, ma Giorgetti accanto non lo ha mai mollato ‘istruendolo’ sulle dinamiche parlamentari e correggendogli l’unico inciampo sui numeri. Oggi alla Camera Draghi è sembrato già più sciolto, Giorgetti si è visto poco nei banchi del governo, volava fra i corridoi della Camera e gli scranni da deputati. Alla sinistra di Draghi stavolta c’è la ministra Lamorgese, imperturbabile anche agli attacchi della Meloni, è quella che ha resistito di più alle turnazioni organizzate per distanziare anche i ministri. Si parte con D’Incà, Colao, Speranza, poi si cambia. Ma nei turni le donne non mancano mai. Bonetti, Gelmini, presenti fin dall’inizio del discorso.

IL DISCORSO ALLA CAMERA

“Un Paese capace di attrarre investitori anche internazionali deve difendersi dai fenomeni corruttivi, che rappresentano un veicolo di ingerenza criminale anche da parte delle mafie e un fattore disincentivante sul piano economico per gli effetti depressivi sulla competitività e la libera concorrenza. La prima cosa è assicurare legalità e sicurezza” ha detto Draghi, parlando alla Camera.

DRAGHI: “GARANTIRE PROCESSO GIUSTO E DI DURATA RAGIONEVOLE”

“Non c’è dubbio che bisognerà intraprendere azioni migliorative per la giustizia civile e penale”, ha aggiunto il premier. “Penso a un processo giusto e di durata ragionevole in linea con la media degli altri paesi europei”, ha sottolineato.

CARCERE: “NON SARÀ TRASCURATA CONDIZIONE DI CHI VI LAVORA E VI VIVE“

“In tempo di pandemia non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri, spesso sovraffollate, esposti al rischio e alla paura del contagio e particolarmente colpiti” dalle misure di contrasto del Covid.

MADE IN ITALY: “IMPEGNO TOTALE DEL GOVERNO CONTRO CONCORRENZA SLEALE”

“Sulle tutele specifiche del Made in Italy e contro la concorrenza sleale l’impegno del governo è totale”, ha dichiarato Draghi, che si è soffermato sulle misure prese in Italia nel periodo di emergenza che “ricalca abbastanza da vicino quello che è stato fatto in altri Paesi europei, almeno dal punto di vista quantitativo”.
Per quanto riguarda invece la preparazione delle Pmi in vista della ripartenza, il presidente del Consiglio ha sottolineato che “la questione è più di medio periodo e comporta il sostegno all’internazionalizzazione e agli investimenti”. Draghi ha osservato che bisogna “potenziare il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo per il Sud e anche per le spese di consulenza relative alla quotazione”, rendendo inoltre “facilmente fruibile il piano nazionale per la transizione 4.0”.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: “ITER FARRAGINOSI TERRENO FERTILE DI ILLECITI“

“Sono la farragionisità degli iter, la moltiplicazione dei passaggi burocratici spesso la causa inaccettabile di ritardi amministrativi, ma anche il terreno fertile dove prosperano e si annidano gli illeciti”.

SPORT: “STRAORDINARIO VALORE SOCIALE, LO SOSTERREMO”

“Il fatto che non abbia detto nulla sullo sport non vuol dire che non sia importante, è un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell’immaginario collettivo ed è stato fortemente colpito dall’emergenza. Questo governo si impegna a preservare e sostenere il sistema polisportivo italiano tenendo conto delle sue peculiarità e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano”. Il settore, ha spiegato il premier, non va sostenuto “solo in relazione all’impatto economico e occupazionale, ma per il suo straordinario valore sociale e formativo”.

OLIMPIADI 2026: “SARANNO OCCASIONE DI SVILUPPO ITALIA”

“Penso ai grandi eventi sportivi nazionali e internazionali la cui massima espressione è rappresentata dai Giochi olimpici di Milano e Cortina 2026. Il lavoro che dobbiamo sviluppare per prepararci al meglio all’evento è gia una manifestazione di fiducia nel futuro dell’Italia, al suo interno e all’estero, oltre che un’occasione di sviluppo per infrastrutture, turismo, innovazione tecnologia, ricerca e sostenibilità ambientale”.

“SGUARDO COSTANTEMENTE RIVOLTO AL FUTURO”

“Spero condividiate questo sguardo costantemente rivolto al futuro che confido ispiri lo sforzo comune verso il superamento di questa emergenza sanitaria e della crisi economica e che certamente caratterizzerà nelle mie ambizioni l’azione di questo governo”. Così il presidente del consiglio Mario Draghi ha concluso la sua replica sulla fiducia alla Camera dei deputati.

fonte: AgenziaDIRE.it

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