Io sono l’ultimo // Faure, Liparoto, Papi

io sono l'ultimo libro partigiani

A sessant’anni da “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana”, la più grande epopea della nostra storia dalle voci dei suoi ultimi protagonisti. Oltre cento lettere piene di amore, amicizia, di odio e violenza.

Un racconto corale sul fascismo, la libertà e la democrazia. I partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio.

In queste lettere, raccolte con la collaborazione dell’Anpi, i testimoni viventi della Resistenza raccontano le torture, le bombe, i rastrellamenti. Ma anche la nascita di un bambino, un bacio mai dato, il piacere di mangiare o ridere in classe del Duce.

Un racconto vivo, collettivo che arriva dal passato per parlare al presente. Il ricordo della guerra di Liberazione diventa giudizio sull’Italia di oggi.

«A novantanove anni, ogni tanto, tendo a cadere. Perdo l’equilibrio e cado. E va bene. Però questa è stata la mia vita e io l’ho vissuta intensamente e con entusiasmo, soffrendo, amando e lottando. E ho continuato a fare. Se no, come si fa?» Giovanna Marturano, Roma, 1912, studentessa.

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