Solidarietà alla Palestina dopo bombardamento su Gaza, anche Pd e M5s contro Israele: “Reazione sproporzionata”

manifestazione pro palestina

Il pesante bombardamento che Israele ha lanciato la notte scorsa contro la striscia di Gaza smuove l’opinione pubblica in Italia. Sono oltre 30 le manifestazioni che, da oggi fino a domenica, si terranno in numerose città italiane per esprimere solidarietà al popolo palestinese. Ma l’attacco voluto dal premier israeliano Nethanyau, che nella serata di ieri aveva detto “questa notte Gaza cadrà”, scatena le reazioni anche di una parte di quella politica che, solo pochi giorni fa, era scesa in piazza per solidalizzare con il governo di Tel Aviv.

LETTA: UE CHIEDA CESSATE FUOCO, REAZIONE ISRAELE OLTRE LEGITTIMA DIFESA

“L’Europa intervenga, chieda il cessate il fuoco. C’è stata una over reaction di Isreale, qualcosa che va oltre la legittima difesa. C’è bisogno di una voce forte da parte dell’Europa”. Cosi’ il segretario Enrico Letta in replica alla direzione PD.

FERRARA (M5S): ISRAELE OLTRE AUTODIFESA, SUBITO CESSATE FUOCO

“L’Italia e l’Europa si mobilitino a livello diplomatico per chiedere un immediato cessate il fuoco in Medio Oriente dove la situazione sta sfuggendo di mano. Con l’escalation della notte scorsa, Israele sta andando ben oltre il diritto di autodifesa con una reazione militare chiaramente sproporzionata. Non più raid mirati in risposta al lancio di razzi ma massicci bombardamenti aerei e di artiglieria contro un’area densamente popolata. Il rapporto di dieci palestinesi uccisi per ogni israeliano morto è un dato che deve far riflettere, così come le parole del ministro della Difesa israeliano Gantz che ha detto che ‘Gaza brucerà’. Non meno preoccupante è la crescente violenza contro i civili palestinesi in Cisgiordania e Israele, sia da parte dei militari israeliani – inquietante il video degli attacchi dei soldati contro auto palestinesi – sia da parte dei movimenti ebraici di estrema destra – si moltiplicano i linciaggi e gli attacchi incendiari. Italia e Ue alzino la voce per fermare subito questa drammatica spirale di violenza e riavviare il processo di pace ripartendo dalla soluzione dei due Stati con Gerusalemme capitale condivisa. E come primo passo sulla strada di una pace giusta basta sul rispetto del diritto internazionale, il Parlamento voti la mozione cinquestelle a mia prima firma per il riconoscimento italiano dello Stato di Palestina“. Lo scrive su Facebook il senatore Gianluca Ferrara, vicepresidente del gruppo cinquestelle al Senato e capogruppo in Commissione Esteri.

FRATOIANNI: INACCETTABILE TEMPESTA DI FUOCO ISRAELE SU GAZA

“Ho visto la tempesta di fuoco che Israele ha scaricato stanotte su Gaza. Inaccettabile”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Ribadisco: quello in atto non è uno scontro alla pari ma un’aggressione. La comunità internazionale deve intervenire per garantire- conclude il leader di SI- un cessate il fuoco. Per molto meno altri Stati hanno subito e subiscono sanzioni molto pesanti, da molti anni”.

DA OGGI A DOMENICA IN ITALIA OLTRE 30 SIT-IN PER LA PALESTINA

Tra oggi e domenica saranno oltre 30 i sit-in in Italia, da nord a sud, organizzati da diverse organizzazioni della società civile per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese in seguito alla crisi degli ultimi giorni: a stilare l’elenco in una nota è il movimento Boicottaggio, disinvestimento, sanzioni (Bds Italia).

In una nota si adduce come motivazione “la sanguinosa repressione delle proteste popolari palestinesi a Sheikh Jarrah, gli assalti militari a Gaza sotto assedio, i pogrom contro i palestinesi ad Akka, Haifa, Jaffa, Lydda, Ramleh da parte di Israele”. Nel comunicato si invita anche ad aderire a un’iniziativa per i social media “contro l’apartheid. Scatta una foto della tua mano alzata, anche con un messaggio scritto sul palmo, e condividila con l’hashtag #InOurHands”.

Secondo Bds, “in Italia, come in molti Paesi, il governo e le imprese sono profondamente complici del regime israeliano di apartheid, proprio come erano complici del regime di apartheid in Sudafrica”. Stilata quindi la lista delle iniziative di protesta nella Penisola, che coincidono anche col 73esimo anniversario della Nakba, che vuol dire “disastro” in arabo, giornata in cui i palestinesi ricordano l’istituzione dello Stato di Israele e la guerra del 1948 che causo’ migliaia di sfollati e apri’ l’annosa questione arabo-israeliana.

A NAPOLI SIT-IN PER ISRAELE, IN PIAZZA ANCHE ATTIVISTI PRO PALESTINA

Questa mattina a Napoli la comunità ebraica e le associazioni Italia-Israele e Bezalel hanno manifestato in piazza dei Martiri per esprimere “solidarietà e vicinanza a tutta la popolazione israeliana sotto attacco da giorni da parte dei terroristi di Hamas. Più di mille missili – hanno spiegato – sono stati lanciati su Israele con il solo obiettivo di fare vittime fra i civili”.

Durante il sit-in un gruppo di attivisti appartenenti alle reti antirazziste napoletane è sceso in strada, proprio nei pressi di piazza dei Martiri, per rispondere alla “provocazione sionista” esponendo uno striscione con la scritta “Sempre antisionisti, mai antisemiti. Stop bombing Gaza”. Non si sono registrate tensioni anche grazie alla massiccia presenza di forze dell’ordine a presidiare la zona.

“Non è possibile restare indifferenti – hanno sottolineato – mentre in Palestina l’esercito israeliano bombarda e massacra, cercando di portare a termine la pulizia etnica delle palestinesi e dei palestinesi”. Gli attivisti sono scesi in piazza anche per promuovere un sit-in, in programma domani pomeriggio alle 16 in piazza Plebiscito, per esprimere “solidarietà alla resistenza palestinese”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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